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Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2010

 

Contributi della Regione alle reti di imprese per la collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi

 

Scadenza: 30 Aprile 2010  

 

 

La Regione Emilia Romagna intende sostenere contratti di rete tra imprese, che potranno assumere la forma giuridica prevista dal decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, oppure essere stipulati tra le imprese stesse, per la realizzazione di progetti comuni.

Gli interventi ammissibili sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti esistenti nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti di imprese, attraverso:

  • lo sviluppo di funzioni avanzate condivise dalla rete (produzione, progettazione, logistica, servizi connessi, ecc.);
  • il consolidamento, lo sviluppo e/o la creazione di reti di subfornitura;
  • l’aumento dell’efficienza e della produttività o l’ampliamento della capacità produttiva attraverso l’integrazione della rete di imprese;
  • il miglioramento e la qualificazione delle performance ambientali delle imprese con particolare attenzione all’intero ciclo di vita del prodotto/servizio;
  • la realizzazione di attività di servizio comuni per l’innovazione delle imprese;
  • la valorizzazione dei sistemi di gestione della qualità a livello di reti di imprese;
  • lo sviluppo di prodotti/servizi che consentano l’ampliamento del mercato e dei canali distributivi, anche attraverso la creazione e promozione di un marchio di rete;
  • la promozione della partecipazione delle imprese femminili, giovanili e delle nuove imprese alla rete.

 

Siti Internet di riferimento:

 

Bando e modulistica:

 

www.ermesimprese.it/wcm/ermesimprese/
finanziamenti/Industria/reti_imprese.htm




Beneficiari

1. Soggetti ammissibili

  • Raggruppamenti di Piccole e Medie Imprese costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” ai sensi del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33. Per l’ammissibilità al contributo, tali raggruppamenti dovranno possedere i requisiti e rispettare i vincoli, gli obblighi e le condizioni previste dal presente bando per le A.T.I (VEDI PROSSIMO PUNTO);
  • A.T.I Associazioni Temporanee di Imprese tra PMI - costituite, o ancora da costituire - aventi sede legale e/o operativa nella Regione Emilia-Romagna, purché l’intervento sia realizzato in Emilia-Romagna;
  • Consorzi e società consortili di PMI, costituiti anche in forma cooperativa, aventi sede legale e/o operativa nella Regione Emilia-Romagna, purché l’intervento sia realizzato in Emilia-Romagna, nei seguenti casi: i) qualora al progetto da realizzare partecipino tutte o alcune delle p.m.i. aderenti al consorzio ed espressamente indicate nella domanda di contributo (il progetto deve prevedere la partecipazione diretta ed effettiva di tutte o alcune delle p.m.i. aderenti al consorzio – saranno esclusi i progetti realizzati singolarmente dal consorzio, che non prevedono la partecipazione diretta ed effettiva di taluna delle p.m.i. aderenti al consorzio); ii) qualora il consorzio realizzi, con proprie strutture e proprio patrimonio, il progetto in associazione temporanea con altre p.m.i. non aderenti al consorzio stesso.

Ciascun consorzio/società consortile o ATI può presentare domanda di contributo per un solo progetto.

 

In caso di concessione del contributo, l’A.T.I. ancora da costituire dovrà essere costituita e formalizzata entro il termine di 90 giorni dal ricevimento della comunicazione regionale di concessione del contributo, pena la revoca dello stesso, ed il relativo atto costitutivo, redatto nelle forme previste al punto precedente, dovrà essere trasmesso alla Regione entro i successivi 15 giorni.

 

2. Dimensione minima della rete

 

Sia in caso di A.T.I. che in caso di consorzio, il raggruppamento partecipante al progetto dev’essere costituito da un minimo di 3 imprese.

 

3. Requisiti in capo alle imprese aggregate

 

Sia in caso di A.T.I. che in caso di consorzio, tutti i soggetti beneficiari del contributo regionale (compreso il consorzio stesso), devono possedere i seguenti ulteriori requisiti:

  • essere regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
  • appartenere ai settori di attività economica ammissibili ai sensi del presente bando, indicati nell’APPENDICE 1 al presente bando (vedi NOTA);
  • possedere i requisiti (parametri dimensionali e caratteri di autonomia) di piccola e media impresa indicati nell’APPENDICE 2 al presente bando, scaricabile all’indirizzo www.ermesimprese.it/wcm/ermesimprese/
    finanziamenti/Industria/reti_imprese/
    REQUISITI_PMI-APPENDICE_2.pdf
    ;
  • essere attivi e non essere sottoposti a procedure di liquidazione, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali in corso o nel quinquennio antecedente la data di presentazione della domanda;
  • non presentare le caratteristiche di p.m.i. in difficoltà ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 7 del Regolamento generale di esenzione per categoria n. 800/2008 (GU L 214/2008) (per la definizione di impresa in difficoltà vedi APPENDICE 1 al presente bando, scaricabile all’indirizzo www.ermesimprese.it/wcm/ermesimprese/
    finanziamenti/Industria/reti_imprese/
    def_impresa_difficoltà.pdf
    );
  • possedere una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL;
  • rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell’ambiente;
  • non essere destinatari di un ordine di recupero pendente a seguito di una decisione della Commissione Europea che dichiara l’aiuto ricevuto illegale ed incompatibile con il mercato comune.

Qualora nel raggruppamento partecipante al progetto siano presenti “soggetti non ammissibili”, che non possiedono o rispettano taluno dei requisiti/condizioni previsti dal presente bando e dai suoi allegati per la concessione/erogazione del contributo (esempio: grandi imprese o imprese rientranti nei settori esclusi o imprese con sede coinvolta nel progetto di rete fuori Regione), si precisa che:

  • le spese eventualmente sostenute dai soggetti non ammissibili non saranno in alcun modo ritenute ammissibili al contributo;
  • i soggetti non ammissibili non potranno essere in alcun modo beneficiari del contributo regionale;
  • in caso di A.T.I., l’impresa mandataria deve obbligatoriamente possedere e rispettare tutti i requisiti e le condizioni previsti dal presente bando e dai suoi allegati per la concessione/erogazione del contributo (esempio: l’impresa mandataria deve possedere i requisiti di p.m.i., appartenere ai settori di attività economica ammissibili, avere l’unità locale coinvolta nel progetto di rete in Emilia Romagna, ecc…);
  • in caso di consorzio, il consorzio proponente il progetto deve obbligatoriamente possedere e rispettare tutti i requisiti e le condizioni previsti dal presente bando e dai suoi allegati per la concessione/erogazione del contributo (esempio: il consorzio proponente il progetto deve possedere i requisiti di p.m.i., appartenere ai settori di attività economica ammissibili, avere l’unità locale coinvolta nel progetto di rete in Emilia Romagna, ecc…);
  • sia in caso di A.T.I. che in caso di consorzio, la maggioranza assoluta dei soggetti del raggruppamento deve obbligatoriamente possedere e rispettare tutti i requisiti e le condizioni previsti dal presente bando e dai suoi allegati per la concessione/erogazione del contributo (Esempio n. 1: in caso di A.T.I. composta da 3 imprese, almeno 2 imprese devono obbligatoriamente possedere i requisiti di p.m.i., appartenere ai settori di attività economica ammissibili, avere l’unità locale coinvolta nel progetto di rete in Emilia Romagna, ecc…). Esempio n. 2: in caso di A.T.I. composta da 4 o 5 imprese, almeno 3 imprese devono obbligatoriamente possedere i requisiti di p.m.i., appartenere ai settori di attività economica ammissibili, avere l’unità locale coinvolta nel progetto di rete in Emilia Romagna, ecc…).

I requisti di ammissibilità sopraccitati, nonché le ulteriori condizioni e prescrizioni previste dal presente bando per la concessione del contributo, devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti e rispettati per almeno 5 anni decorrenti dalla data dell’atto di concessione del contributo, pena l’esclusione della domanda o la revoca dell’agevolazione.

 

NOTA:

 

Appendice 1 - Settori di attività ammessi ed esclusi dal contributo (Classificazione ATECO 2007):

 

SEZIONE A – AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA (divisioni dalla 01 alla 03)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE B – ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE (divisioni dalla 05 alla 09)

E’ ammessa tutta la sezione tranne le seguenti esclusioni:

• 05 Estrazione di carbone (esclusa torba) (è esclusa tutta la divisione)

• 08.92 Estrazione di torba (è esclusa tutta la classe)

• 07 Estrazione di minerali metalliferi (è esclusa tutta la divisione)

 

SEZIONE C – ATTIVITA’ MANIFATTURIERE (divisioni dalla 10 alla 33)

E’ ammessa tutta la sezione tranne le seguenti esclusioni:

• 10.1 Lavorazione e conservazione di carne e produzione di prodotti a base di carne (è escluso tutto il gruppo)

• 10.2 Lavorazione e conservazione di pesce, crostacei e molluschi (è escluso tutto il gruppo)

• 10.3 Lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi (è escluso tutto il gruppo)

• 10.4 Produzione di oli e grassi vegetali e animali (è escluso tutto il gruppo)

• 10.51 Industria lattiero-casearia, trattamento igienico, conservazione del latte (è esclusa tutta la classe)

• 10.6 Lavorazione delle granaglie, produzione di amidi e di prodotti amidacei (è escluso tutto il gruppo)

• 10.81 Produzione di zucchero (è esclusa tutta la classe)

• 10.84 Produzione di condimenti e spezie (è esclusa tutta la classe)

• 10.85 Produzione di pasti e piatti preparati (è esclusa tutta la classe)

• 10.89 Produzione di prodotti alimentari n.c.a. (è esclusa tutta la classe)

• 10.9 Produzione di prodotti per l’alimentazione degli animali (è escluso tutto il gruppo)

• 11.01 Distillazione, rettifica e miscelatura degli alcolici (è esclusa tutta la classe)

• 11.02 Produzione di vini da uve (è esclusa tutta la classe)

• 11.03 Produzione di sidro e di altri vini a base di frutta (è esclusa tutta la classe)

• 11.04 Produzione di altre bevande fermentate non distillate (è esclusa tutta la classe)

• 11.06 Produzione di malto (è esclusa tutta la classe)

• 12 Industria del tabacco (è esclusa tutta la divisione)

• 19.1 Fabbricazione di prodotti di cokeria (è escluso tutto il gruppo)

• 20.6 Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali (è escluso tutto il gruppo)

• 24.1 Siderurgia (è escluso tutto il gruppo)

• 29.1 Fabbricazione di autoveicoli (è escluso tutto il gruppo)

• 29.2 Fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (è escluso tutto il gruppo)

• 30.11 Costruzioni di navi e di strutture galleggianti (è esclusa tutta la classe)

• 33.15 Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i loro motori) (è esclusa tutta la classe)

 

SEZIONE D – FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA (divisione 35)

E’ ammessa tutta la sezione tranne le seguenti esclusioni:

• 35.13 Distribuzione di energia elettrica (è esclusa tutta la classe)

• 35.14 Commercio di energia elettrica (è esclusa tutta la classe)

• 35.22 Distribuzione di combustibili gassosi mediante condotte (è esclusa tutta la classe)

• 35.23 Commercio di gas distribuito mediante condotte (è esclusa tutta la classe)

• 35.3 Fornitura di vapore e aria condizionata (è escluso tutto il gruppo)

 

SEZIONE E – FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITA’ DI GESTIONE DEI RIFIUTI E

RISANAMENTO (divisioni dalla 36 alla 39)

E’ ammessa tutta la sezione

 

SEZIONE F – COSTRUZIONI (divisioni dalla 41 alla 43)

E’ ammessa tutta la sezione

 

SEZIONE G - COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO; RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI (divisioni dalla 45 alla 47)

E’ esclusa tutta la sezione ad eccezione dei seguenti gruppi, classi e categorie che sono ammessi:

• 45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli (è ammesso tutto il gruppo)

• 45.40.3 Manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici) (è ammessa tutta la categoria)

 

SEZIONE H – TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO (divisioni dalla 49 alla 53)

E’ ammessa tutta la sezione ad eccezione della seguente esclusione:

• Per quanto riguarda il gruppo 49.4 “Trasporto di merci su strada e servizi di trasloco”, non è ammesso l’acquisto di veicoli (e loro allestimenti) per il trasporto di merci su strada e servizi di trasloco da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada e servizi di trasloco per conto terzi

 

SEZIONE I- ATTIVITA’ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE (divisioni dalla 55 alla 56)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE J – SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE (divisioni dall 58 alla 63)

E’ ammessa tutta la sezione

 

SEZIONE K – ATTIVITA’ FINANZIARIE E ASSICURATIVE (divisioni dalla 64 alla 66)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE L - ATTIVITA’ IMMOBILIARI (divisione 68)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE M – ATTIVITA’ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE (divisioni dalla 69 alla 75)

E’ ammessa tutta la sezione

 

SEZIONE N – NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO ALLE IMPRESE

(divisioni dalla 77 alla 82)

E’ ammessa tutta la sezione tranne le seguenti esclusioni:

• 77 Attività di noleggio e leasing operativo (è esclusa tutta la divisione)

 

SEZIONE O – AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA (divisione 84)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE P - ISTRUZIONE (divisione 85)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE Q – SANITA’ E ASSISTENZA SOCIALE (divisioni dalla 86 alla 88)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE R – ATTIVITA’ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO

(divisioni dalla 90 alla 93)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE S – ALTRE ATTIVITA’ DI SERVIZI (divisioni dalla 94 alla 96)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE T – ATTIVITA’ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO; PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI INDIFFERENZIATI PER USO PROPRIO DA PARTE DI FAMIGLIE E CONVIVENZE (divisioni dalla 97 alla 98)

E’ esclusa tutta la sezione

 

SEZIONE U – ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI (divisione 99)

E’ esclusa tutta la sezione

 

 

4. Priorità

Ambito territoriale

Le imprese aggregate devono avere sede legale e/o produttiva in Emilia-Romagna.

 

Qualora il progetto, per la sua particolarità, preveda la realizzazione dislocata in più sedi/unità locali, le stesse dovranno essere obbligatoriamente localizzate tutte in Emilia Romagna.

Spese ammesse

1. Entità dell’investimento

 

Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a € 75.000,00.

 

2. Tipologie di spese ammissibili

 

Le spese ammissibili, che dovranno riferirsi agli interventi definiti nel contratto di rete ed essere coerenti e rivolte al raggiungimento delle finalità/obiettivi indicati nel presente bando, possono riguardare le seguenti tipologie:

  • A)     Costi per l’acquisto di hardware e software di nuova fabbricazione acquistati nel periodo di realizzazione del progetto e strettamente necessari alla realizzazione del progetto stesso;
  • B)      Costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenza strumentali alla realizzazione del progetto;
  • C)      Costi per spese impiantistiche e opere civili, finalizzate esclusivamente alla realizzazione della rete;
  • D)     Costi per consulenze amministrative riguardanti la compilazione e redazione della domanda di contributo e dei relativi allegati nonché della documentazione di rendicontazione, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
  • E)      Costi per la presentazione di una fideiussione bancaria a sostegno dell’anticipo del 50% del contributo concesso, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
  • F)      Spese notarili e di registrazione sostenute per la costituzione dell’A.T.I. e/o per la formalizzazione del contratto di rete, nell’importo massimo di spesa ammissibile di € 2.000,00 per ogni domanda di contributo;
  • G)      Consulenze esterne specialistiche per la realizzazione dell'intervento. Le consulenze esterne dovranno essere specifiche e strategiche ai fini della realizzazione dell'intervento e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico. Per ogni consulenza esterna dovrà essere stipulato, tra il soggetto promotore del progetto e il soggetto consulente, apposito contratto scritto (anche nella forma di semplice scrittura privata) in cui vengono definiti reciprocamente il contenuto, i termini e le modalità degli impegni assunti, la connessione e la coerenza dell’attività consulenziale con il progetto per cui si avanza richiesta di contributo, nonché il corrispettivo pattuito tra le parti per la prestazione consulenziale. Le consulenze dovranno essere rendicontate con regolari fatture (oppure, in caso di consulenze occasionali prestate da soggetti sprovvisti di partita i.v.a., con apposite note aventi valore fiscale probatorio equivalente alle fatture). Al termine della prestazione consulenziale, il soggetto consulente dovrà predisporre una relazione finale riguardante modalità, contenuto, finalità della consulenza e obiettivi raggiunti. Nell’ambito delle consulenze esterne specialistiche sono ricompresi i costi eventualmente sostenuti per le prestazioni del c.d. “manager di rete” (temporary manager o manager condiviso dalla rete di imprese) dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione delle attività del programma di rete. Non saranno ammesse le consulenze ordinarie, contabili, fiscali, giuridico-amministrative, ecc.
  • H)      Costi del personale dipendente delle p.m.i. impegnate nel progetto. Tali costi saranno riconosciuti nella misura massima forfetaria del 50% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse. Tali spese sono da intendersi comprensive dei costi puri del lavoro e degli oneri complessivi sostenuti dal datore di lavoro. Deve trattarsi esclusivamente di personale dipendente (iscritto nel libro matricola e retribuito con regolare busta paga) delle p.m.i. del raggruppamento partecipante al progetto, incluso il personale a tempo determinato e part-time.
    Sono
    inoltre ammessi a finanziamento i costi relativi a contratti di collaborazione a progetto.

    In caso di progetto presentato da A.T.I., sono esclusi i titolari di imprese individuali, i legali rappresentanti e i soci di società di persone, i legali rappresentanti e i componenti dell'organo di amministrazione di società di capitali.
     
    In caso di progetto presentato da consorzio, i costi del personale dipendente del consorzio stesso saranno riconosciuti nella misura massima forfetaria del 20% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse. La restante quota di costi di personale dipendente (fino al raggiungimento della soglia massima del 50% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse) dovrà essere realizzata dalle p.m.i. aderenti al consorzio e partecipanti al progetto. Sono esclusi il legale rappresentante e i componenti dell'organo di amministrazione del consorzio e, nell'ambito delle p.m.i. aderenti al consorzio e partecipanti al progetto, i titolari di imprese individuali, i legali rappresentanti e i soci di società di persone, i legali rappresentanti e i componenti dell'organo di amministrazione di società di capitali. Non sono ammesse spese di personale dipendente per attività di ordinaria gestione;
  • I) Costi per la formazione del personale dipendente impegnato nel progetto. Tali costi saranno riconosciuti fino ad un limite massimo di spesa pari al 10% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse;
  • J)       Spese generali nella misura forfetaria massima del 10% della somma delle precedenti voci di spesa A+B+C+D+E+F+G ammesse.

I materiali e le attrezzature acquistate per la realizzazione del progetto devono essere di nuova fabbricazione e devono rimanere di proprietà dell'intestatario della fattura per almeno 5 anni decorrenti dalla data di concessione del contributo.

I costi indicati nell'intervento ed ammissibili al contributo si intendono al netto di IVA, bolli, spese bancarie, interessi e ogni altra imposta e/o onere accessorio (spese di spedizione, trasporto/viaggio, vitto, alloggio, ecc.). Sono in ogni caso escluse le spese amministrative e di gestione.

 

3. Durata dei progetti e retroattività

 

Ai fini del riconoscimento della loro ammissibilità, le spese indicate al precedente paragrafo potranno essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2010. A tale scopo si terrà conto della data di emissione delle fatture o della data di inizio lavori del personale dipendente. In ogni caso le fatture non dovranno riferirsi a prestazioni, forniture o acquisti iniziati/effettuati prima dell’ 1 gennaio 2010.

Gli interventi agevolati dovranno avere una durata minima di 24 mesi decorrenti dalla data dell’atto di concessione del contributo. Pertanto i costi previsti per la realizzazione dell’intervento dovranno estendersi per il periodo minimo di 24 mesi decorrenti dalla data dell’atto di concessione del contributo.

Gli interventi agevolati dovranno concludersi entro il termine perentorio di 36 mesi decorrenti dalla data dell’atto di concessione del contributo. Le fatture di spesa dovranno essere emesse ed integralmente pagate entro il predetto termine perentorio. I costi relativi al personale dipendente adibito alla realizzazione dell’intervento dovranno essere pagati entro lo stesso termine. In caso di acquisti effettuati con pagamento a rate, l’ultima rata di rimborso dovrà essere inderogabilmente pagata entro il predetto termine perentorio (36 mesi decorrenti dalla data dell’atto di concessione del contributo). Le spese sostenute oltre la scadenza del suddetto termine perentorio non verranno riconosciute.

 

4. Priorità

  • Avvio o sviluppo di nuovi prodotti/servizi e/o processi produttivi, non precedentemente realizzati/svolti dalle singole imprese, in ragione della introduzione di pratiche di rete (fino a 20 punti);
  •  Avvio o sviluppo di pratiche di co-makership e/o di co-design e/o di progettazione simultanea e/o di ottimizzazione e razionalizzazione delle attività di programmazione della produzione e logistica (fino a 10 punti);
  • Abbreviazione dei cicli del prodotto (fino a 10 punti);
  • Abbreviazione del lead time di approvvigionamento (tempo medio tra l’emissione di un ordine e la disponibilità di quanto ordinato e del lead time di produzione (tempo medio richiesto dal lancio dell’ordine al completamento del prodotto (fino a 10 punti);
  • Progetto realizzato in collaborazione con i centri per l’innovazione e i laboratori regionali di ricerca e trasferimento tecnologico ammessi a finanziamento a seguito della procedura di cui alla D.G.R. n. 2629/2004, aggiornata con la successiva D.G.R. n. 1853/2007 nonché con i laboratori accreditati ai sensi della D.G.R. n. 1213/2007 e altresì con centri di trasferimento tecnologico comunque riconosciuti nei rispettivi ambiti regionali e nazionali e con Università (fino a 5 punti);
  • Presenza del “manager di rete” (temporary manager o manager condiviso dalla rete di imprese) dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione delle attività del programma di rete (fino a 5 punti);
  • Individuazione delle ricadute del progetto sulle singole imprese della rete (fino a 10 punti);
  • Durata del progetto (fino a 10 punti);
  • Intervento che prevede la prosecuzione delle attività del programma di rete oltre la conclusione del progetto (fino a 10 punti);
  • Progetto di sviluppo e consolidamento di reti già esistenti (fino a 10 punti);
  • Coerenza interna del progetto, in termini di chiarezza nella individuazione degli obiettivi e di coerenza delle attività programmate con i risultati attesi e dimostrata fattibilità tecnica del progetto stesso attraverso una accurata descrizione dello stato attuale e degli interventi ritenuti necessari (fino a 20 punti);
  • Completezza e consistenza del piano finanziario previsto per la realizzazione del progetto (fino a 5 punti);
  • Collegamento e sinergie del progetto con altri programmi che promuovono la crescita industriale, in corso o già sviluppati nell’area (fino 5 punti);
  • Innovatività relativamente agli elementi di organizzazione e di valorizzazione delle risorse umane, sia dal punto di vista degli obiettivi che da quello delle metodologie adottate per perseguirli (fino a 5 punti);
  • Qualità dell’intervento in termini di innovazione e riorganizzazione aziendale volti a favorire la conciliazione tra i tempi di lavoro e di cura delle persone (telelavoro, flessibilizzazione orario di lavoro, adozione di sistemi informatici che facilitino l’impiego di lavoratori disabili) (fino a 5 punti);
  • Ricadute positive sull’occupazione delle imprese coinvolte nel progetto in termini di acquisizione di nuove competenze, nuovi addetti laureati e posti di lavoro durevoli e di qualità (fino a 10 punti);
  • Intervento finalizzato all’introduzione di innovazione in campo ambientale o all’adozione di sistemi di certificazione/gestione ambientale o alla riduzione dei rischi sui posti di lavoro (fino a 10 punti).

In caso di parità di punteggio, i progetti saranno ordinati secondo l’ordine cronologico derivante dal numero di protocollo regionale di arrivo.

Tipologia del contributo Il contributo di cui al presente bando viene concesso secondo quanto stabilito nella Comunicazione della Commissione – Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica 2009/C 83/01, paragrafo 4.2.

A tal proposito si precisa che l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” e degli ulteriori aiuti già ottenuti ai sensi del paragrafo 4.2 della predetta Comunicazione, concedibili ad una medesima p.m.i., non deve superare l’importo di € 500.000,00 nel periodo 1 gennaio 2008 – 31 dicembre 2010.

Il contributo finale concesso sarà "assegnato" a ciascuna p.m.i. beneficiaria del contributo regionale, in base alla quota percentuale di partecipazione alle spese di realizzazione dell’intervento e tenendo conto degli aiuti de minimis e degli ulteriori aiuti già ottenuti ai sensi del paragrafo 4.2 della predetta Comunicazione.

Qualora la disponibilità di una o più p.m.i. risulti esaurita, la quota eccedente di contributo sarà assegnata alle rimanenti p.m.i. beneficiarie del contributo regionale.

Il legale rappresentante di ciascuna p.m.i. partecipante al progetto deve dichiarare, nella modulistica, i contributi pubblici “de minimis” e gli ulteriori aiuti già ottenuti ai sensi del paragrafo 4.2 della predetta Comunicazione dal 1° gennaio 2008 in poi.

Il legale rappresentante di ciascuna p.m.i. partecipante al progetto deve inoltre dichiarare, nella modulistica, i contributi pubblici “de minimis” e gli ulteriori aiuti previsti ai sensi del paragrafo 4.2 della predetta Comunicazione per i quali è stata presentata richiesta dall’impresa stessa in data antecedente alla presentazione della domanda di cui al presente bando e in merito ai quali non è stato ancora adottato un provvedimento di concessione da parte dell’Ente erogante.
La condizioni stabilite dalla normativa comunitaria per la concessione degli aiuti previsti al paragrafo 4.2 della predetta Comunicazione della Commissione, sono indicate all’APPENDICE 3 al presente bando, scaricabile all’indirizzo:

www.ermesimprese.it/wcm/ermesimprese/
finanziamenti/Industria/reti_imprese/
APPENDICE_3.pdf
.
Intensità del contributo 1. Percentuale e valore del contributo

 

L’agevolazione prevista nel presente bando consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 50% della spesa ritenuta ammissibile. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, la Giunta Regionale si riserva la facoltà di ridurre la suddetta percentuale di contribuzione.

 

Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di € 150.000,00 per progetto.

 

2. Cumulabilità

 

I contributi concessi ai sensi del presente bando non sono cumulabili, per le stesse spese di investimento e per i medesimi titoli di spesa, con altri regimi di aiuto nonché con altri aiuti de minimis concessi da qualsiasi ente pubblico.

Termini di presentazione delle domande 30 Aprile 2010 (fa fede il timbro postale)
Dove presentare le domande Mediante raccomandata a/r alla Regione Emilia-Romagna, Servizio Politiche Industriali
Scarica documenti Scarica il bando e la modulistica dal sito della Regione

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