Piccola Guida per Imprenditori Innovativi...

Piccola Guida per Imprenditori Innovativi...

...interessati a sviluppare il loro progetto nei territori delle province di Parma e Piacenza

 

Premessa

La Piccola Guida per Imprenditori Innovativi è un utile ed aggiornato supporto informativo dedicato agli operatori economici dei territori di Parma e Piacenza per fare fronte alle diverse esigenze aziendali che li portano quotidianamente a confrontarsi con soggetti terzi (enti erogatori di contributi o agevolazioni, Pubblica Amministrazione a cui richiedere autorizzazioni, associazioni di categoria a cui affiliarsi o a cui richiedere particolari servizi, enti di ricerca con cui collaborare per la realizzazione di progetti innovativi, etc.).
La Guida può essere consultata sia per settore di appartenenza (agricoltura, manifatturiero-artigianato, terziario, cooperazione, sociale, cultura, trasporti) sia per obiettivo (avviare una nuova impresa, lavoro giovanile e femminile, innovazione e ricerca, internazionalizzazione, sviluppo sostenibile, efficienza energetica, cooperazione internazionale). In particolare, un'ampia sezione è dedicata ai giovani ed ai disoccupati che nutrono l'aspirazione di mettersi in proprio e/o di approfondire la propria formazione ed il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze per meglio rispondere alla domanda di lavoro delle imprese. 


 

Sommario

1. Obiettivo: Avviare una nuova impresa

1.1. A chi mi posso rivolgere?

1.2. Chi mi può finanziare?

2. Obiettivo: Il lavoro dei giovani, delle donne e delle persone in cerca di occupazione

2.1. A chi mi posso rivolgere?

3. Obiettivo: Innovazione e ricerca

3.1. Chi mi può finanziare?

3.2. Chi mi può fornire servizi per l'innovazione?

4. Settore: Agricoltura

4.1. Chi mi può finanziare?

4.2. Chi mi può assistere?

5. Settore: Manifatturiero - Artigianato

5.1. Chi mi può finanziare?

5.2. Chi mi può assistere?

6. Settore: Servizi, commercio e turismo

6.1. Chi mi può finanziare?

6.2. Chi mi può assistere?

7. Settore: Cooperazione economica

7.1. Chi mi può finanziare?

7.2. Chi mi può assistere?

8. Obiettivo: Internazionalizzazione

8.1. Chi mi può assistere?

8.2. Chi mi può finanziare?

9. Obiettivo: Sviluppo sostenibile

9.1. Chi mi può finanziare?

9.2. Quali soggetti assistono l'impresa nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile?

10. Obiettivo: Efficienza energetica e risparmio energetico

10.1. Quali soggetti erogano finanziamenti o incentivi per l'efficienza energetica ed il risparmio energetico?

10.2. Quali soggetti indirizzano o regolano il settore energetico?

10.3. Quali soggetti assistono l'impresa nel perseguimento degli obiettivi di efficienza energetica e risparmio energetico?

11. Settore: Sociale

11.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per chi opera nel sociale?

11.2. Quali sono i principali soggetti che definiscono o attuano le politiche sociali? 

12. Settore: Cultura

12.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per il settore della cultura?

13. Settore: Trasporti

13.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per il settore dei trapsorti?

14. Obiettivo: Cooperazione internazionale

14.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per chi opera nella cooperazione internazionale?


 

1. OBIETTIVO: Avviare una nuova impresa

1.1. A chi mi posso rivolgere?

Se hai intenzione di metterti in proprio in un qualsiasi settore di attività economica, per ottenere le prime informazioni sugli adempimenti necessari all'avvio e sullo specifico settore scelto puoi rivolgerti allo SPORTELLO NUOVE IMPRESE della Camera di Commercio di Parma (1) o di Piacenza (2). Ulteriori servizi di orientamento sono a tua disposizione presso gli Uffici delle ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA che più si avvicinano all'attività che intendi intraprendere. Ciascun settore può contare su più di una associazione di rappresentanza, permettendoti in tal modo di scegliere, eventualmente, quella più aderente alle tue particolari aspettative. 
In particolare, se la tua nuova attività rientra nel settore ARTIGIANO, puoi richiedere un appuntamento con la CNA di Parma (3) o di Piacenza (4) oppure con l'APLA di Parma (5) o la LAA di Piacenza (6) (entrambe appartenenti al circuito nazionale di Confartigianato) oppure con il GIA di Parma (7) (circuito Confartigianato).
Se il tuo settore di riferimento è, invece, il TERZIARIO (commercio, servizi, turismo), puoi rivolgerti all'ASCOM di Parma (8) o all'Unione Commercianti di Piacenza (9) (entrambe rientranti nel circuito nazionale di Confcommercio) oppure alla Confesercenti di Parma (10) o di Piacenza (11).
Il settore AGRICOLO può godere dei servizi per l'avvio di impresa offerti dalla Coldiretti di Parma (12) o Piacenza (13) oppure dall'UPA (circuito nazionale Confagricoltura) di Parma (14) o Piacenza (15) oppure dalla Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) di Parma (16) o Piacenza (17).
Se la tua idea imprenditoriale prevede la nascita di una COOPERATIVA, puoi contare sui servizi di Legacoop Parma (18) o Piacenza (19) oppure, in alternativa, su quelli erogati da Confcooperative Parma (20) o Piacenza (21).
Anche le istituzioni locali hanno predisposto appositi servizi informativi a sostegno dell'avvio di impresa. La REGIONE EMILIA ROMAGNA dedica un sito ed un team di esperti al tema dello START-UP: puoi accedere alle informazioni ed aggiornamenti o formulare specifiche domande attraverso il sito dedicato (22). Se il tuo interesse verte per il settore AGRICOLO, puoi affidarti allo specifico sportello informativo accessibile dal sito dell'Assessorato all'Agricoltura (23).
Anche l'Unione Europea rivolge una particolare attenzione a creare un ambiente favorevole per gli aspiranti imprenditori, nella prospettiva di dare uno sbocco alla loro creatività per far crescere l'economia del continente. La COMMISSIONE EUROPEA dedica, infatti, un portale web (24) ai servizi per la creazione d'impresa erogati nei singoli Paesi membri. 

1.2. Chi mi può finanziare?

I principali finanziamenti all'autoimpiego (25) ed all'autoimprenditorialità (26) disponibili in Italia sono quelli gestiti dall'agenzia nazionale INVITALIA, controllata dal GOVERNO, in base al DLgs. 185/2000.
Sempre a livello nazionale, a favore degli imprenditori AGRICOLI sono talora stabilite delle agevolazioni (contributi a fondo perduto o partecipazione gratuita ad eventi od erogazione gratuita di particolari servizi, etc.) da parte dell'Osservatorio per l'Imprenditoria Giovanile in Agricoltura (OIGA)(27). 
Se sei GIOVANE, ovvero con un'età inferiore a 40 anni, puoi fare riferimento ai bandi ed alle opportunità offerte dal Dipartimento della Gioventù (28).
La REGIONE EMILIA ROMAGNA stabilisce, assieme agli Enti delegati (Province e Comunità Montane), la destinazione delle risorse provenienti dai fondi comunitari per lo sviluppo territoriale (FESR, FSE, FEASR). Se aspiri a diventare un imprenditore AGRICOLO ed hai meno di 40 anni, puoi candidarti ai finanziamenti della Misura 112 del PSR che mira all'insediamento dei giovani agricoltori e la cui gestione è delegata alle Province di Parma (29) e Piacenza (30).
Se la tua nuova impresa ha un alto contenuto di CONOSCENZA ED INNOVAZIONE, può fruire del sostegno di programmi regionali finalizzati al trasferimento tecnologico ed all'introduzione di innovazioni di prodotto, di processo od organizzative, come la sovvenzione globale SPINNER 2013 (31) od il programma di incubazione WE TECH OFF (32). Il Programma Operativo Regionale (POR) FESR prevede, inoltre, nell'ambito dell'Asse 1 (33) e dell'Asse 2 (34), la pubblicazione di specifici bandi per la creazione di imprese innovative.
Le start-up sono finanziate dai fondi strutturali anche nel settore della valorizzazione ambientale e culturale del territorio a fini TURISTICI: la Regione ha infatti previsto, nell'ambito dell'Asse 4 del POR FESR, un bando (35) per attività, nuove o già esistenti, del settore turistico e ricettivo.  
Lo strumento "ordinario" di finanziamento delle imprese è quello consistente nell'erogazione di PRESTITI AGEVOLATI destinati all'avvio di impresa: si tratta di prodotti finanziari che gli istituti di credito scelgono di offrire agli aspiranti imprenditori grazie al supporto delle Cooperative o Consorzi di Garanzia Fidi attivi sul territorio. In particolare, tali Enti di secondo grado dispongono di un Fondo alimentato dalle istituzioni (Camere di Commercio, Regione, Province, Comuni, etc.) e dalle associazioni di categoria da destinare all'abbattimento del tasso d'interesse sui prestiti ed alla copertura di una parte rilevante della garanzia richiesta dalle Banche convenzionate. Per usufruire delle agevolazioni, il neoimprenditore deve iscriversi al Consorzio Fidi: tale condizione gli permette, infatti, di richiedere alla sua banca, se convenzionata con il Consorzio, l'erogazione del prestito agevolato. 
Nelle province di Parma e Piacenza operano alcuni Consorzi di Garanzia, distinti in base al settore di appartenenza delle imprese. Nel settore AGRICOLO opera Agrifidi Emilia (36), che fa riferimento all'ambito territoriale dell'Emilia occidentale. Il settore ARTIGIANO è invece accompagnato dal consorzio regionale Unifidi (37), mentre le nuove imprese di PRODUZIONE non iscritte all'Albo Artigiani possono appoggiarsi al consorzio regionale Fidindustria (38). Il settore TERZIARIO (commercio, turismo, servizi) può usufruire dei prestiti agevolati per le nuove attività veicolati, in Emilia Romagna, da Cofiter (39), mentre chi decide di mettersi in proprio in forma di COOPERATIVA può rivolgersi al consorzio CooperFidi (40). 
Rimane da segnalare, infine, l'opportunità rappresentata dai contributi finanziari delle Camere di Commercio che, senza particolari scadenze, dietro presentazione di apposita modulistica assegnano un premio, generalmente di piccola entità e legato ad obiettivi specifici (ad esempio, la redazione del business plan), corrispondente ad una percentuale della spesa ammissibile complessiva. Le neoimprese di qualsiasi settore localizzate in provincia di Parma (41) e Piacenza (42) devono fare riferimento, a tal fine, alle rispettive Camere di Commercio.  

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2. OBIETTIVO: Il lavoro dei giovani, delle donne e delle persone in cerca di occupazione

2.1. A chi mi posso rivolgere? 

Tra le competenze delle AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI figura il sostegno alla domanda ed all'offerta di lavoro attraverso specifiche azioni, spesso finanziate dai fondi strutturali europei (Programma Operativo Regionale FSE), volte a favorire la formazione delle persone negli ambiti più richiesti dalle imprese del territorio. Entrambe le Province di Parma (1) e Piacenza (2) hanno predisposto, al fine di guidare le persone ai percorsi di formazione più coerenti (anche attraverso l'erogazione di specifici voucher a copertura parziale del costo dei corsi), un apposito portale informativo che fa riferimento alla rete provinciale dei Centri per l'Impiego. Proprio tali Centri, che fanno capo agli Assessorati alle Politiche del Lavoro delle Province di Parma (3) e Piacenza (4), si occupano di favorire il più efficiente incrocio fra domanda ed offerta di lavoro, mettendo in contatto gli operatori economici con le persone in cerca di occupazione. Il lavoro delle donne e, più in generale, le pari opportunità sono oggetto di continuo monitoraggio e promozione da parte delle Amministrazioni provinciali di Parma (5) e Piacenza (6) le quali hanno, a tal fine, favorito l'istituzione delle "Consigliere di Parità" sia a Parma (7) che a Piacenza (8). Sempre in tema di pari opportunità, con specifico riferimento alla promozione dell'imprenditoria femminile, sono attive con un Comitato a tal fine istituito sia la Camera di Commercio di Parma (26) che quella di Piacenza (27).
Nelle due province sono attivi diversi Enti di formazione, generalmente legati alle associazioni di categoria dei vari settori di attività:  

A sostegno dei giovani in cerca di opportunità di lavoro o di formazione, è attiva nelle città e sul territorio la rete degli Informagiovani:

I sistemi territoriali di Parma e Piacenza offrono ampie possibilità di formazione universitaria e post-universitaria:

Passando al livello istituzionale superiore alla Provincia, la REGIONE EMILIA-ROMAGNA definisce la propria strategia in tema di politiche di formazione ed occupazione potendo contare, in particolare, sulla funzione di ente erogatore delle risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE). Molte delle azioni intraprese dalle Province sono, infatti, previste e finanziate nell'ambito del Programma Operativo Regionale FSE. La Regione ha allestito una serie di portali rivolti a chi, partendo da diverse condizioni di vita e di lavoro, è interessato ad approfondire la propria formazione e/o ad intraprendere un lavoro od una professione coerenti con il proprio profilo e con i fabbisogni delle imprese del territorio regionale:

Il GOVERNO ITALIANO dedica al tema del lavoro i programmi e le azioni che fanno capo all'omonimo Ministero, ma l'obiettivo di favorire l'occupazione e l'autoimprenditorialità dei giovani e delle donne ha carattere trasversale rispetto ai settori della Pubblica Amministrazione centrale. In altre parole, oltre ai Ministeri e Dipartimenti governativi specificatamente rivolti a perseguire i suddetti obiettivi, esistono appositi programmi in tal senso che fanno capo agli altri Ministeri:

Le ISTITUZIONI EUROPEE prevedono una serie di iniziative per giovani, donne e disoccupati che si sostanziano, soprattutto, in Programmi a gestione diretta della Commissione Europea per lo scambio di buone pratiche e la diffusione di modelli innovativi di approccio ai temi del lavoro, dell'autoimprenditorialità e delle pari opportunità. Oltre alla Commissione, anche le altre istituzioni dell'Unione Europea si impegnano, con diverse iniziative, a promuovere i medesimi obiettivi. 

Programmi e iniziative della Commissione Europea:

Iniziative del Parlamento Europeo:

Iniziative del Consiglio dell'UE:

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3. OBIETTIVO: Innovazione e ricerca

3.1. Chi mi può finanziare?

L'innovazione è un tema trasversale a tutti gli Enti e le Istituzioni che promuovono lo sviluppo del sistema imprenditoriale ed il miglioramento della qualità della vita. Partendo dal livello locale, è possibile ottenere contributi finanziari di piccola entità orientati a specifiche esigenze di innovazione aziendale candidando iniziative o progetti alla Camera di Commercio di Parma (1) o Piacenza (2). Bandi e strumenti di agevolazione focalizzati sull'innovazione possono essere, occasionalmente, attivati dalle Amministrazioni Provinciali di Parma (3) e Piacenza (4).
Salendo al livello territoriale superiore, la Regione Emilia Romagna è molto impegnata sui temi dell'innovazione, declinata in tutti i settori di attività, al punto di considerarla alla base di tutte le sue strategie di utilizzo delle risorse disponibili, in particolare di quelle comunitarie con i Programmi Operativi Regionali FESR (che promuove l'innovazione ICT, la ricerca e sviluppo, l'efficienza energetica e l'innovazione nel settore turistico) e FSE (che mira a qualificare la forza lavoro regionale). Di seguito sono segnalate alcune iniziative e soggetti che perseguono gli obiettivi di  una "economia della conoscenza":

Anche il Governo Italiano stabilisce, compatibilmente con le disponibilità di finanza pubblica, misure di agevolazione destinate a stimolare l'innovazione di prodotto, di processo e/o organizzativa: l'orientamento prevalente negli ultimi anni considera più efficaci rispetto ai contributi in conto capitale i meccanismi di agevolazione fiscale (crediti di imposta) o la creazione di fondi di garanzia o per l'erogazione di prestiti agevolati. Di seguito sono elencate alcune opportunità gestite dai Ministeri o Dipartimenti governativi, dalle Agenzie e società controllate dallo Stato:

L'Unione Europea finanzia diversi programmi che affrontano, da vari punti di vista, il concetto di innovazione. Alcuni di questi prevedono la destinazione di risorse direttamente alle imprese che intraprendono investimenti significativi (ad esempio, il VII Programma Quadro per la ricerca e lo sviluppo o il programma "Competitività e Innovazione"), mentre altri sono finalizzati alla cooperazione fra le regioni europee ed allo scambio di buone pratiche. Di seguito si propongono le principali opportunità di finanziamento, tutte gestite direttamente dalla Commissione, con una coda dedicata al Parlamento europeo ed al Consiglio: 

Commissione Europea:

ALTRI REFERENTI IN EUROPA:

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3.2. Chi mi può fornire servizi per l'innovazione?

Una significativa varietà di soggetti legati alle istituzioni pubbliche offre, sul territorio delle province di Parma e Piacenza, servizi di assistenza o consulenza o accompagnamento per le imprese o gli aspiranti imprenditori interessati ad accedere a settori collocati alla frontiera dell'innovazione (biotecnologie, scienze degli alimenti, farmaceutica, logistica avanzata, etc.) oppure intenzionati a conferire elementi di innovazione (di prodotto, di processo od organizzativa) alla propria attività "tradizionale". La disamina parte dagli enti storicamente deputati alla ricerca teorica, le Università, ma che, presenti e attive sul territorio, possono migliorare il contesto in cui operano attraverso azioni di trasferimento tecnologico:

La Regione Emilia Romagna ha intrapreso, nell'ultimo decennio, un'opera di riorganizzazione dell'offerta pubblica regionale di ricerca scientifica ed innovazione proponendosi di renderla fruibile da parte delle imprese locali e di eventuali investitori esteri. La Rete Alta Tecnologia (5) è costituita dai "Centri per l'innovazione" (6) e dai "Laboratori" (7), riuniti a livello provinciale nei cosiddetti "Tecnopoli" (8), collegati con le Università regionali e specializzati in diversi settori tecnologici avanzati o "piattaforme" (agroalimentare, costruzioni, energia e ambiente, ICT e design, meccanica materiali, scienze della vita). In particolare, il Tecnopolo di Parma (9) è specializzato nelle piattaforme Agroalimentare, Scienze della Vita, ICT & Design, mentre il Tecnopolo di Piacenza (10) opera nelle piattaforme Meccanica Materiali ed Energia Ambiente. Le imprese e gli aspiranti imprenditori possono rivolgersi agli sportelli della Rete Alta Tecnologia per realizzare azioni di trasferimento tecnologico. 

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4. SETTORE: Agricoltura

4.1. Chi mi può finanziare?

Partendo dal livello locale, è possibile ottenere contributi finanziari di piccola entità orientati a specifiche esigenze aziendali candidando iniziative o progetti alla Camera di Commercio di Parma (1) o Piacenza (2). I Servizi Agricoltura delle Amministrazioni Provinciali di Parma (3) e Piacenza (4) hanno, invece, a disposizione un'ingente quantità di risorse finanziarie da destinare allo sviluppo rurale, in particolare attraverso le misure delegate dalla Regione nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) che attinge al Fondo Europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (FEASR). Uno strumento più ordinario di finanziamento per le imprese agricole è rappresentato dai prodotti finanziari (prestiti agevolati e garantiti) veicolati dalla società cooperativa Agrifidi Emilia (5), operante nelle province di Parma e Piacenza e promossa dalle associazioni di categoria agricole e dalle Camere di Commercio. I prestiti agevolati sono offerti alle imprese agricole dagli istituti di credito convenzionati con Agrifidi Emilia.
Alcune misure del succitato Programma di Sviluppo Rurale, assieme ad altre finanziate direttamente con fondi regionali, sono gestite direttamente dalla Direzione Agricoltura della Regione Emilia Romagna (6), che propone sul proprio sito una banca dati dei bandi attivi e di quelli già scaduti (7). Una apposita sezione del medesimo sito è dedicata a tutte le misure del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (8). Tutte le erogazioni destinate dalla Regione al settore agricolo ed agli obiettivi di sviluppo rurale sono gestite dall'agenzia AGREA (9).
Il Governo Italiano stabilsce, compatibilmente con le disponibilità di finanza pubblica, misure di agevolazione destinate alla filiera agroalimentare ed all'economia rurale. Di seguito sono elencate alcune opportunità gestite dai Ministeri o Dipartimenti governativi, dalle Agenzie e società controllate dallo Stato:

Sempre a livello nazionale, a favore degli imprenditori agricoli sono talora stabilite delle agevolazioni (contributi a fondo perduto o partecipazione gratuita ad eventi od erogazione gratuita di particolari servizi, etc.) da parte dell'Osservatorio per l'Imprenditoria Giovanile in Agricoltura (OIGA)(13). 
Al livello istituzionale comunitario, il settore della produzione agricola è da sempre oggetto di aiuti per ragioni geopolitiche e per la tendenza di lungo periodo all'abbandono delle campagne ed al conseguente spopolamento delle aree rurali. Gli incentivi alla produzione disposti dalle Organizzazioni Comuni di Mercato (OCM), sempre meno "pesanti" nell'ambito del sostegno all'economia rurale, e quelli destinati alla strumentazione agricola, al presidio ambientale ed alla diversificazione dell'attività principale, veicolati dai Programmi Regionali di Sviluppo Rurale, hanno tutti origine dalle istituzioni comunitarie, in particolare dalla Direzione Generale "Agricoltura e Sviluppo Rurale" della Commissione Europea (14). 

ALTRI REFERENTI DELLA FILIERA AGROALIMENTARE IN EUROPA:

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4.2. Chi mi può assistere?

I principali servizi di assistenza, accompagnamento e consulenza per gli imprenditori agricoli (riguardanti gli adempimenti fiscali e contributivi, la forma giuridica dell'attività, il posizionamento nel mercato, etc.) sono proposti dalle ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA del settore agricolo. Sul territorio provinciale di Parma e Piacenza sono attive diverse associazioni di rappresentanza, tra cui è possibile (ma non obbligatorio) scegliere (pagando la quota di associazione) quella più aderente alle proprie particolari aspettative. 
Il settore agricolo, in particolare, può godere del sostegno offerto dalla Coldiretti di Parma (1) o Piacenza (2) oppure dall'Unione Provinciale Agricoltori (circuito nazionale Confagricoltura) di Parma (3) o Piacenza (4) oppure dalla Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) di Parma (5) o Piacenza (6) oppure, se l'imprenditore agricolo dispone di allevamenti, dall'Associazione Provinciale Allevatori (APA) di Parma. Le associazioni citate fanno parte della rete regionale dei Centri di Assistenza Agricola (CAA) (8).
La Regione Emilia Romagna propone un valido supporto informativo che copre tutti gli aspetti della vita dell'agricoltore e tutte le fasi di vita dell'impresa agricola. Tale accompagnamento ha la forma di uno "Sportello dell'Agricoltore" (9) interrogabile dal sito Internet della Direzione Agricoltura. In particolare, il sito dedica un ampio dossier alla diversificazione dell'attività agricola (agriturismo e fattorie didattiche) (10), riportando la legislazione nazionale e regionale in materia, le procedure e i requisiti per diventare operatore agrituristico e le opportunità di finanziamento per chi intende svolgere attività complementari rispetto a quella principale con l'obiettivo di incrementare il reddito della sua famiglia. 

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5. SETTORE: Manifatturiero - Artigianato

5.1. Chi mi può finanziare?

Partendo dal livello locale, è possibile ottenere contributi finanziari di piccola entità orientati a specifiche esigenze aziendali candidando iniziative o progetti alla Camera di Commercio di Parma (1) o Piacenza (2). Le Amministrazioni Provinciali di Parma (3) e Piacenza (4) sono delegate, in regime ordinario, dalla Regione a destinare risorse finanziarie allo sviluppo dell'artigianato (ad esempio mediante la Legge Regionale n. 20/94). Tuttavia, negli ultimi anni, con la crisi economica e le difficoltà della finanza pubblica territoriale non sono stati più pubblicati bandi provinciali, lasciando in tal modo la materia a livelli istituzionali più elevati (la Regione, lo Stato) ed agli enti di garanzia fidi ed utilizzando strumenti di incentivazione meno onerosi per le casse degli enti locali e più flessibili rispetto alle esigenze determinate da crisi strutturali e congiunturali (ad esempio, i prestiti agevolati supportati da fondi di garanzia e controgaranzia).
Uno strumento più ordinario di finanziamento per le imprese artigiane e le PMI è dunque rappresentato dai prodotti finanziari (prestiti agevolati e garantiti) veicolati dal consorzio di garanzia Unifidi (5), operante con sedi provinciali in tutta l'Emilia Romagna e promosso dalle associazioni di categoria dell'artigianato e dalle Camere di Commercio, e dal consorzio Fidindustria (6) promosso dalla Confindustria. I prestiti agevolati sono offerti alle imprese artigiane ed alle PMI dagli istituti di credito convenzionati con i due consorzi di garanzia.
La maggior parte delle misure del Programma Operativo Regionale FESR che attinge all'omonimo fondo strutturale comunitario e si rivolge ad enti pubblici ed imprese di tutti i settori diversi dalla produzione agricola, assieme ad altre finanziate direttamente con fondi regionali (ad esempio il fondo di garanzia ad integrazione delle agevolazioni offerte dai Confidi), sono gestite direttamente dalla Direzione Attività Produttive della Regione Emilia Romagna (7), che propone sul proprio sito una banca dati dei bandi attivi e di quelli già scaduti. Un apposito sito collegato è dedicato a tutte le misure del POR FESR 2007-2013 (8), di seguito raggruppate in Assi:

Il Governo Italiano gestisce, compatibilmente con le disponibilità di finanza pubblica, misure di agevolazione destinate ai settori di produzione ed all'artigianato. Di seguito sono elencate alcune opportunità ed enti erogatori riconducibili allo Stato (Ministeri o Dipartimenti governativi, Agenzie e società controllate dallo Stato):

L'Unione Europea finanzia diversi programmi destinati alle imprese di produzione. Alcuni di questi prevedono la destinazione di risorse direttamente a quelle che intraprendono investimenti significativi (ad esempio, il programma CIP "Competitività e Innovazione"), mentre altri sono finalizzati alla cooperazione fra le regioni europee ed allo scambio di buone pratiche. Di seguito si propongono le principali opportunità di finanziamento, tutte gestite direttamente dalla Commissione, con una coda dedicata al Parlamento europeo ed al Consiglio:  

ALTRI REFERENTI DELLE IMPRESE DI PRODUZIONE IN EUROPA

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5.2. Chi mi può assistere? 

I principali servizi di assistenza, accompagnamento e consulenza per gli imprenditori del settore manifatturiero e per gli imprenditori artigiani (riguardanti gli adempimenti fiscali e contributivi, la forma giuridica dell'attività, il posizionamento nel mercato, etc.) sono proposti dalle ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA dell'industria e dell'artigianato. Sul territorio provinciale di Parma e Piacenza sono attive diverse associazioni di rappresentanza, tra cui è possibile (ma non obbligatorio) scegliere (pagando la quota di associazione) quella più aderente alle proprie particolari aspettative. 
Le imprese artigiane, in particolare, possono godere del sostegno offerto dalla Confederazione Nazionale Artigianato (CNA)di Parma (27) o Piacenza (28) oppure dalla Confartigianato di Parma - Associazione Provinciale Liberi Artigiani (APLA) (29) o Gruppo Imprese Artigiane (GIA) (30) - o Piacenza (31). Le imprese industriali di una certa dimensione fanno invece, generalmente, riferimento al circuito nazionale di Confindustria, a cui appartengono l'Unione Parmense Industriali (32) e Confindustria Piacenza (33). 
La Regione Emilia Romagna propone un valido supporto informativo per le piccole e medie imprese e le imprese artigiane. Tale accompagnamento ha la forma di un "portale per le imprese" (34) interrogabile dal sito Internet della Regione. In particolare, i rapporti delle imprese con la Pubblica Amministrazione rispondono a standard di qualità definiti a livello regionale dalla rete degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP) (35). Ulteriori informazioni utili per chi intende "investire in Emilia-Romagna" sono accessibili dal relativo sito (36).

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6. SETTORE: Servizi, commercio e turismo

6.1. Chi mi può finanziare?

Partendo dal livello locale, è possibile ottenere contributi finanziari di piccola entità orientati a specifiche esigenze aziendali candidando iniziative o progetti alla Camera di Commercio di Parma (1) o Piacenza (2). Le Amministrazioni Provinciali di Parma e Piacenza sono delegate, in regime ordinario, dalla Regione a destinare risorse finanziarie allo sviluppo del commercio -  Parma (3) e Piacenza (4) (ad esempio mediante le Leggi Regionali n. 41/97 e 266/97) - e del turismo - Parma (5) e Piacenza (6) (ad esempio mediante la Legge Regionale n. 40/02). Tuttavia, negli ultimi anni, con la crisi economica e le difficoltà della finanza pubblica territoriale, la frequenza di pubblicazione dei bandi provinciali è sensibilmente diminuita, mentre sono stati potenziati strumenti di incentivazione meno onerosi per le casse degli enti locali e più flessibili rispetto alle esigenze determinate da crisi strutturali e congiunturali (ad esempio, i prestiti agevolati supportati da fondi di garanzia e controgaranzia).
Uno strumento più ordinario di finanziamento per le imprese del terziario è dunque rappresentato dai prodotti finanziari (prestiti agevolati e garantiti) veicolati dal consorzio di garanzia Cofiter (7), operante con sedi provinciali in tutta l'Emilia Romagna e promosso dalle associazioni di categoria del terziario e dalle Camere di Commercio. I prestiti agevolati sono offerti alle imprese commerciali, turistiche e di servizi dagli istituti di credito convenzionati con il suddetto consorzio di garanzia.
La maggior parte delle misure del Programma Operativo Regionale FESR che attinge all'omonimo fondo strutturale comunitario e si rivolge ad enti pubblici ed imprese di tutti i settori diversi dalla produzione agricola, assieme ad altre finanziate direttamente con fondi regionali (ad esempio il fondo di garanzia ad integrazione delle agevolazioni offerte dai Confidi), sono gestite direttamente dalla Direzione Attività Produttive della Regione Emilia Romagna - sezione commercio (8) e turismo (9), che propone sul proprio sito una banca dati dei bandi attivi e di quelli già scaduti. Un apposito sito collegato è dedicato a tutte le misure del POR FESR 2007-2013 (10), di cui si propone di seguito l'Asse dedicato alla valorizzazione ambientale e culturale a fini turistici:

Utili informazioni sui finanziamenti possono, inoltre, essere recuperate nell'area operatori del portale regionale sul turismo (12).
Il Governo Italiano gestisce, compatibilmente con le disponibilità di finanza pubblica, misure di agevolazione destinate ai settori del terziario. Di seguito sono elencate alcune opportunità ed enti erogatori riconducibili allo Stato (Ministeri o Dipartimenti governativi, Agenzie e società controllate dallo Stato):

L'Unione Europea finanzia diversi programmi destinati alle imprese del terziario. Alcuni di questi prevedono la destinazione di risorse direttamente a quelle che intraprendono investimenti significativi, mentre altri sono finalizzati alla cooperazione fra le regioni europee ed allo scambio di buone pratiche. Di seguito si propongono le principali opportunità di finanziamento, tutte gestite direttamente dalla Commissione, con una coda dedicata al Parlamento europeo ed al Consiglio:  

ALTRI REFERENTI DELLE IMPRESE DEL TERZIARIO IN EUROPA:

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6.2. Chi mi può assistere?

I principali servizi di assistenza, accompagnamento e consulenza per gli imprenditori del settore terziario (riguardanti gli adempimenti fiscali e contributivi, la forma giuridica dell'attività, il posizionamento nel mercato, etc.) sono proposti dalle ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA del commercio, turismo e servizi. Sul territorio provinciale di Parma e Piacenza sono attive diverse associazioni di rappresentanza, tra cui è possibile (ma non obbligatorio) scegliere (pagando la quota di associazione) quella più aderente alle proprie particolari aspettative. 
Le imprese commerciali, turistiche e dei servizi, in particolare, possono godere del sostegno offerto dalla Confcommercio di Parma (ASCOM) (1) o Piacenza (Unione Commercianti) (2) oppure dalla Confesercenti di Parma (3) o Piacenza (4).
La Regione Emilia Romagna propone un valido supporto informativo per le piccole e medie imprese. Tale accompagnamento ha la forma di un "portale per le imprese" (5) interrogabile dal sito Internet della Regione. In particolare, i rapporti delle imprese con la Pubblica Amministrazione (in particolare con i Comuni) rispondono a standard di qualità definiti a livello regionale dalla rete degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP) (6). Ulteriori informazioni utili per chi intende "investire in Emilia-Romagna" sono accessibili dal relativo sito (7).

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7. SETTORE: Cooperazione economica e reti di imprese

7.1. Chi mi può finanziare?

Partendo dal livello locale, per le imprese cooperative è possibile ottenere contributi finanziari di piccola entità orientati a specifiche esigenze aziendali candidando iniziative o progetti alla Camera di Commercio di Parma (1) o Piacenza (2). 
Uno strumento ordinario di finanziamento per le imprese cooperative è rappresentato dai prodotti finanziari (prestiti agevolati e garantiti) veicolati dal consorzio di garanzia Cooperfidi (3), operante con sedi provinciali in tutta l'Emilia Romagna e promosso dalle associazioni di categoria del settore della cooperazione. I prestiti agevolati sono offerti alle imprese cooperative dagli istituti di credito convenzionati con il suddetto consorzio di garanzia.
La maggior parte delle misure del Programma Operativo Regionale FESR che attinge all'omonimo fondo strutturale comunitario e si rivolge ad enti pubblici ed imprese di tutti i settori diversi dalla produzione agricola, assieme ad altre finanziate direttamente con fondi regionali (ad esempio il fondo di garanzia ad integrazione delle agevolazioni offerte dai Confidi), sono gestite direttamente dalla Direzione Attività Produttive della Regione Emilia Romagna (4), che propone sul proprio sito una sezione specificamente dedicata alla cooperazione con una banca dati dei bandi attivi e di quelli già scaduti. Un apposito sito collegato è dedicato a tutte le misure del POR FESR 2007-2013 (5). Particolare attenzione è rivolta dalla Regione alle "reti per l'internazionalizzazione" (6) sia in forma di strutture consolidate (come i consorzi) sia in forma di raggruppamenti non strutturati e/o temporanei ("contratti di rete" o "associazioni temporanee di imprese").
Utili informazioni sulle misure di promozione della cooperazione mutualistica da parte della Regione (in ottemperanza alla Legge Regionale n. 6/2006) possono, inoltre, essere recuperate nell'apposita sezione del sito regionale (7).
Di seguito sono elencate alcune opportunità ed enti erogatori riconducibili allo Stato (Ministeri o Dipartimenti governativi, Agenzie e società controllate dallo Stato):

L'Unione Europea finanzia diversi programmi destinati alle imprese. Alcuni di questi prevedono la destinazione di risorse direttamente agli operatori economici che intraprendono investimenti significativi, mentre altri sono finalizzati alla cooperazione fra le regioni europee ed allo scambio di buone pratiche. Di seguito si propongono le principali opportunità di finanziamento, tutte gestite direttamente dalla Commissione, con una coda dedicata al Parlamento europeo ed al Consiglio:  

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7.2. Chi mi può assistere?

I principali servizi di assistenza, accompagnamento e consulenza per gli imprenditori del settore cooperativo (riguardanti gli adempimenti fiscali e contributivi, la forma giuridica dell'attività, il posizionamento nel mercato, etc.) sono proposti dalle ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. Sul territorio provinciale di Parma e Piacenza sono attive due associazioni di rappresentanza, tra cui è possibile (ma non obbligatorio) scegliere (pagando la quota di associazione) quella più aderente alle proprie particolari aspettative. 
Le imprese cooperative, in particolare, possono godere del sostegno offerto dalla Legacoop di Parma (1) o Piacenza (2) oppure dalla Confcooperative di Parma (3) o Piacenza (4).
La Regione Emilia Romagna propone un valido supporto informativo per le piccole e medie imprese, anche del settore cooperativo. Tale accompagnamento ha la forma di un "portale per le imprese" (5) interrogabile dal sito Internet della Regione. In particolare, i rapporti delle imprese con la Pubblica Amministrazione (in particolare con i Comuni) rispondono a standard di qualità definiti a livello regionale dalla rete degli Sportelli Unici per le Attività Produttive (SUAP) (6). Ulteriori informazioni utili per chi intende "investire in Emilia-Romagna" sono accessibili dal relativo sito (7).

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8. OBIETTIVO: Internazionalizzazione

8.1. Chi mi può assistere?

Gli imprenditori interessati ad accedere, con i propri prodotti, ai mercati esteri o ad incrementare il proprio fatturato estero possono appoggiarsi, in primo luogo, alle istituzioni locali, a partire dalla CAMERA DI COMMERCIO che dedica - a Parma (1) e a Piacenza (2) - un'area specifica di attività all'internazionalizzazione, organizzando missioni commerciali all'estero, visite di imprenditori stranieri, convegno e seminari tecnici. I servizi camerali mirati all'internazionalizzazione, che oltre a riguardare le esportazioni possono tradursi in sostegno alle collaborazioni commerciali con intermediari esteri e produttive con imprese localizzate ed operanti all'estero, trovano un'ulteriore declinazione nell'accompagnamento svolto da Infocamere Emilia-Romagna (3).    
Anche le Amministrazioni Provinciali sono attivi sui temi dell'internazionalizzazione, in particolare a Parma. La Regione Emilia-Romagna offre alle imprese del territorio regionale uno specifico Sportello per l'Internazionalizzazione (4), che assiste gli operatori con informazioni pratiche, studi-Paese ed aggiornamenti sull'andamento dei diversi mercati esteri e li accompagna in missioni settoriali e/o destinate a specifici Paesi o Regioni target.
Il Governo italiano organizza frequentemente missioni imprenditoriali all'estero sotto la supervisione del Dipartimento Impresa e Internazionalizzazione (5) del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero degli Esteri (6) e promuove gli scambi con l'estero con l'ausilio di società strumentali come l'ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.  
La Commissione Europea propone, all'interno del proprio organigrammi, una serie di uffici che si occupano di sovrintendere alla regolazione ed al funzionamento del mercato interno (8), della concorrenza (9), delle dogane (10) e del commercio (11) con Paesi e macro-regioni extra-europee. Il Parlamento Europeo attribuisce a specifiche commissioni parlamentari la funzione di affrontare i temi del commercio internazionale (12) e del mercato interno (13). Il Consiglio dell'UE, infine, riunisce periodicamente i ministri dei governi europei che detengono deleghe sui temi della competitività e degli affari esteri (15).

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8.2. Chi mi può finanziare?

Le Camere di Commercio di Parma (1) e di Piacenza (2) perseguono la loro missione di promuorere l'internazionalizzazione dei sistemi produttivi provinciali, oltre che attraverso servizi di affiancamento, anche con la concessione di contributi, generalmente di entità non elevata, destinati a specifiche esigenze aziendali connesse alla promozione e commercializzazione dei prodotti locali sui mercati esteri (partecipazione a fiere, sviluppo di piattaforme di commercio elettronico, realizzazione di studi di fattibilità per la penetrazione nei mercati esteri, etc.). 
La Regione Emilia-Romagna, attraverso lo Sportello per l'Internazionalizzazione (3), dispone a cadenza annuale la concessione di contributi a fondo perduto, in percentuale sulla spesa complessiva, destinati alla promozione dei prodotti e delle imprese regionali sui mercati esteri, puntando in particolare sulle aggregazioni più o meno stabili di imprese del medesimo settore o filiera produttiva (consorzi, ATI o contratti di rete). 
Il Governo italiano, pur in anni di crisi economica e disponibilità decrescente di risorse, continua a sostenere le imprese che, singolarmente o in associazione con altre, perseguono l'obiettivo di aumentare la propria quota di mercato all'estero oppure aspirano ad impostare azioni di internazionalizzazione produttiva attraverso la sottoscrizione di accordi, joint ventures, etc. con imprese estere o direttamente attraverso l'acquisizione di unità produttive nei Paesi target. A tal fine operano alcune società strumentali, controllate dalla Stato - quali SACE (4) e SIMEST (5) - che svolgono la funzione di garanti verso il sistema bancario oltre che di erogatori di contributi a fondo perduto in conto capitale ed in conto interessi per azioni di internazionalizzazione.

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9. OBIETTIVO: Sviluppo sostenibile

9.1. Chi mi può finanziare?

Gli obiettivi di miglioramento dell'ambiente, di attenuazione degli impatti delle attività produttive sugli eco-sistemi locali e di salvaguardia dei paesaggi sono fortemente perseguiti dalla REGIONE EMILIA-ROMAGNA, rientrando in tutti i programmi di finanziamento per le imprese dalla stessa gestiti. In particolare, la funzione di presidio ambientale in capo all'impresa agricola è stimolata attraverso l'attuazione dell'intero Asse 2 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (1), che prevede una serie di misure e di bandi di contributo gestiti dalle Province o dalla Regione con l'obiettivo di promuovere gli interventi di recupero ambientale e di mantenimento dei pregi paesaggistici. 
L'altro grande programma regionale di finanziamento, che riguarda i settori diversi dalla produzione agricola (manifatturiero e terziario), ovvero il Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013, prevede uno specifico Asse finalizzato all'efficienza energetica ed al risparmio energetico (Asse 3) (2), con misure di finanziamento per le imprese che decidono di investire sulla riduzione degli sprechi energetici e l'utilizzo di fonti energetiche alternative e ad impatto ridotto sull'ambiente. L'Asse 4 del medesimo POR FESR (3) è, infine, dedicato alla valorizzazione a fini turistici del patrimonio culturale ed ambientale, prevedendo in particolare la promozione di forme di ricettività, ristorazione e commercio attente alle tematiche ambientali.
Sono numerose le iniziative dell'Unione europea finalizzate alla sensibilizzazione della popolazione e degli operatori economici sui temi dello sviluppo sostenibile e della tutela dell'ambiente. In particolare, il Ministero dell'Ambiente (4)sovrintende ai programmi nazionali comunitari che vedono la partecipazione di enti pubblici e privati con sede in Italia. Sul sito del Ministero è disponibile una banca dati dei bandi (5) di emanazione statale o comunitaria di volta in volta disponibili. 
La COMMISSIONE EUROPEA gestisce direttamente alcuni programmi che mirano allo scambio di buone pratiche fra Enti locali (Comuni, Province, Regioni) e/o soggetti privati (imprese, persone fisiche o giuridiche) in tema di sviluppo sostenibile e/o al finanziamento di iniziative e progetti portatori di innovazione nei campi della tutela dell'ambiente, della salvaguardia dei paesaggi e della riduzione dell'impatto delle attività produttive sugli ecosistemi:

Altri refereniti in tema di promozione dello sviluppo sostenibile in seno alle istituzioni comunitarie sono la Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo (9) ed il Consiglio Ambiente dell'UE (10).

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9.2. Quali soggetti assistono l'impresa nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile?

Diversi sono i soggetti a cui è possibile fare riferimento per problematiche od opportunità riguardanti la legislazione sulla tutela dell'ambiente, le normative e le prassi che le imprese devono seguire per avere un comportamento ecologicamente virtuoso, gli adempimenti conseguenti, le certificazioni ambientali considerate come leva di marketing nei confronti dei clienti, le soluzioni tecniche innovative capaci di ridurre l'impatto ambientale consentendo all'impresa, nel contempo, di valorizzare la sua sensibilità ambientale, etc. Gli interlocutori più vicini sono l'Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente (ARPA), presente sia a Parma (1) che a Piacenza (2), ed il Servizio Ambiente dell'Amministrazione Provinciale di Parma (3) e Piacenza (4). La Provincia di Parma assegna, inoltre, una specifica delega assessorile ai Parchi (5).
La Regione Emilia-Romagna dedica un apposito portale alle tematiche ambientali, a cura dell'Assessorato all'Ambiente (6), mentre un altro sito Internet gestito da Ervet, società in house della Regione, propone tutte le iniziative regionali ed extra-regionali che comportano l'utilizzo di "tecnologie pulite" (7).  
La Commissione Europea, infine, dedica alle buone prassi ambientali ed ecologiche una Direzione Generale, articolata in diversi uffici, ed il relativo sito Internet (8) che rappresenta un utile accompagnamento per enti locali, imprese e persone.      

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10. OBIETTIVO: Efficienza energetica e risparmio energetico

10.1. Quali soggetti erogano finanziamenti o incentivi per l'efficienza energetica ed il risparmio energetico?

Gli obiettivi di efficienza energetica e risparmio energetico (riduzione degli sprechi, utilizzo di energie alternative, adozione di pratiche virtuose dal punto di vista energetico) sono fortemente perseguiti dalla REGIONE EMILIA-ROMAGNA, rientrando in tutti i programmi di finanziamento per le imprese dalla stessa gestiti. L'Assessore alle Attività Produttive, in particolare, è investito dell'ulteriore delega alla "Green Economy". Gli investimenti energetici in tal senso sono stimolati nel settore agricolo attraverso l'attuazione di specifiche misure presenti in tutti gli Assi del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (1). La misura 121 del PSR (1), finalizzata alla modernizzazione delle aziende agricole e gestita in via decentrata dalle singole Province, tra cui Parma (2) e Piacenza (3), prevede espressamente la possibilità di effettuare investimenti energetici; l'Asse 2 del PSR (4) include, fra gli interventi coerenti con l'obiettivo di tutela dell'ambiente, anche quelli energetici; la misura 311 azione 3 del PSR (5), in capo alle singole Province come Parma (2) e Piacenza (3), considera gli investimenti energetici come forma di diversificazione dell'attività agricola ed in tal senso li finanzia.  
L'altro grande programma regionale di finanziamento, che riguarda i settori diversi dalla produzione agricola (manifatturiero e terziario), ovvero il Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013, prevede uno specifico Asse finalizzato all'efficienza energetica ed al risparmio energetico (Asse 3) (6), con misure di finanziamento per le imprese che decidono di investire sulla riduzione degli sprechi energetici e l'utilizzo di fonti energetiche alternative e ad impatto ridotto sull'ambiente. L'Asse 4 del medesimo POR FESR (7) è, infine, dedicato alla valorizzazione a fini turistici del patrimonio culturale ed ambientale, prevedendo in particolare la promozione di forme di ricettività, ristorazione e commercio attente alle tematiche ambientali ed energetiche.
A livello nazionale, il MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO (8) gestisce finanziamenti ed incentivi per l'energia rinnovabile e l'efficienza energetica, anche con il supporto di enti strumentali come ENEA (9). Attraverso l'Agenzia delle Entrate (10), il MINISTERO DELL'ECONOMIA stabilisce, inoltre, una serie di misure ormai consolidate di agevolazione fiscale (detrazioni, crediti di imposta, etc.) che premiano le persone fisiche e le imprese che effettuano investimenti energetici (ristrutturazioni di immobili finalizzate alla riduzione dei consumi energetici, utilizzo di pannelli solari, sfruttamento dell'energia eolica, etc.): tali agevolazioni sono, generalmente, richiedibili in sede di dichiarazione dei redditi per l'anno precedente.
La COMMISSIONE EUROPEA gestisce direttamente alcuni programmi che mirano allo scambio di buone pratiche fra Enti locali (Comuni, Province, Regioni) e/o soggetti privati (imprese, persone fisiche o giuridiche) in tema di efficienza energetica e risparmio energetico:

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10.2. Quali soggetti indirizzano o regolano il settore energetico?

Di seguito si propongono, ai due livelli istituzionali comunitario e nazionale, i principali referenti ed interlocutori del settore energetico.

Commissione Europea:

Governo Italiano:

INDIRIZZI WEB IN FORMA ESTESA:

  1. http://ec.europa.eu/energy
  2. http://ec.europa.eu/research/energy
  3. http://ec.europa.eu/environment/etap
  4. www.autorita.energia.it
  5. www.enea.it 
  6. www.mercatoelettrico.org
  7. www.gse.it
  8. www.sviluppoeconomico.gov.it, selezionare Dipartimenti - Energia
  9. www.minambiente.it/home_it/home_energia.html?lang=it&Area=Energia

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10.3. Quali soggetti assistono l'impresa nel perseguimento degli obiettivi di efficienza energetica e risparmio energetico?

A più livelli istituzionali, a partire dalla Regione scendendo alle associazioni di categoria e ai Comuni, sono operativi degli "sportelli energia" rivolti sia alle persone fisiche che alle imprese al fine di indirizzarli verso le soluzioni di efficienza energetica e risparmio energetico più adatte alle singole situazioni e più convenienti. Di seguito si propongono tutti i riferimenti utili in tal senso. 

Regione Emilia-Romagna:

Amministrazioni Provinciali:

Associazioni di categoria:

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11. SETTORE: Sociale

11.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per chi opera nel sociale?

Il settore del privato sociale ha una storica rilevanza nei territori delle province di Parma e Piacenza. Nell'attuale epoca in cui è consolidata la tendenza alla diminuzione delle risorse finanziarie disponibili per le attività private, un settore superficialmente considerato "non competitivo" come quello dei servizi sociali è posto di fronte ad un drastico calo di opportunità per chi non opera in forma di impresa. In altre parole, le forme tipiche delle attività senza fini di lucro (associazioni, onlus, etc.), essendo storicamente condizionate dal sostegno finanziario di Enti pubblici, Fondazioni o soggetti privati, possono incontrare serie difficoltà in periodi, come l'attuale, di crisi economica strutturale. Tuttavia, è ancora possibile candidare un progetto riguardante l'area del "sociale", anche non avendo la titolarità di un'impresa (onlus, associazioni di volontariato, cooperative sociali, etc.) in risposta a specifici bandi pubblicati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (1), pubblicati in genere a cadenza annuale con procedura di valutazione a graduatoria fino ad esaurimento delle risorse inizialmente stanziate per la concessione di contributi a fondo perduto.
Un altro strumento di matrice statale che può supportare l'avvio e lo sviluppo di un'attività sociale è rappresentato dalle agevolazioni fiscali (detrazioni o crediti di imposta o iscrizione agli elenchi 5 per mille, etc.) gestite dalla Agenzia delle Entrate (2).
La Regione Emilia-Romagna (3) dedica uno specifico Assessorato alle politiche sociali, che sulla base norme nazionali e regionali può disporre, in presenza di sufficienti disponibilità di bilancio, di bandi per il settore del "sociale" rivolta ad enti senza scopo di lucro oppure ad Enti locali.
A livello locale, come accennato sopra i servizi sociali e, in generale, i progetti senza scopo di lucro sono presidiati, oltre che dalle istituzioni pubbliche, anche dalle fondazioni bancarie che si sono storicamente dedicate allo sviluppo del territorio, come le Fondazioni Cariparma (4) e Monte di Parma (5) per il territorio provinciale parmense e la Fondazione Piacenza e Vigevano (6) per il territorio provinciale piacentino.
Date le premesse sull'attuale periodo di crisi economica, una soluzione per chi intenda mettersi in proprio nel privato sociale, alternativa all'associazione che, per quanto conveniente dal punto di vista fiscale, può scontare un afflusso discontinuo di risorse finanziarie, è rappresentata dalla tipica forma di impresa "profit" (ditta individuale, società di persone o di capitali o cooperativa) utilizzate per un'attività di rilevanza "sociale". A tal proposito, si rimanda alle opportunità di finanziamento individuate nei paragrafi precedenti con riferimento al settore agricolo (ad esempio in previsione di avviare un "agriturismo sociale") oppure a quello dei servizi (ad esempio progettando un'impresa che offre servizi di assistenza agli anziani o ai disabili). In particolare, un'impresa sociale ben si presta a candidarsi agli incentivi per l'autoimpiego (7) gestiti dall'agenzia Invitalia.
Si segnala, infine, che anche le istituzioni dell'Unione Europea si interessano allo sviluppo del privato sociale finanziando, allo stesso tempo, gli Enti locali che partecipano a scambi di esperienze o propongono servizi innovativi nel settore. In particolare, la Commissione Europea gestisce direttamente il programma PROGRESS (8) che finanzia progetti nei settori dell'occupazione, dell'integrazione e protezione sociale, delle condizioni di lavoro, della lotta alle discriminazioni e della parità uomo-donna. 

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11.2. Quali sono i principali soggetti che definiscono o attuano le politiche sociali?

Di seguito si propone, a partire dal livello istituzionale locale fino a quello nazionale e comunitario, l'elenco dei soggetti che, a partire dai bisogni e dalle potenzialità espresse dai territori, definiscono le politiche sociali e/o attuano le strategie definite dai livelli superiori.

Territori provinciali di Parma e Piacenza:

Territorio regionale:

Territorio nazionale:

Territorio dell'UE:

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12. SETTORE: Cultura

12.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per il settore della cultura?

Negli ultimi anni, in seguito alla progressiva perdita di peso del settore industriale rispetto agli altri settori di attività , aggravata dalla crisi economico-finanziaria di inizio secolo, si sono per contro manifestate nuove opportunità nell'ambito della cosiddetta "economia della creatività", spinta dalle continue innovazioni nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Anche il campo della cultura diventa, in epoca di risorse finanziarie pubbliche decrescenti per il sistema dell'offerta pubblica (attività museali e teatrali, servizi culturali, etc.), una delle possibili leve di sviluppo territoriale ed un settore appetibile per chi intenda intraprendere una nuova attività economica, la quale potrebbe offrire ai fruitori di cultura i servizi che lo Stato e le istituzioni locali non sono più in grado di offrire.  
La REGIONE EMILIA-ROMAGNA è impegnata con proprie norme e programmi a promuovere la diffusione di iniziative culturali (1) e l'autoimprenditorialità nel mercato della creatività (beni culturali, cinema, spettacolo).
A livello NAZIONALE, i principali contributi ed agevolazioni per il settore sono concessi dal Ministero dei Beni Culturali (2), che sostiene i soggetti (istituzioni, associazioni, artisti) che operano nel cinema, nello spettacolo dal vivo (teatro, musica, lirica, danza, circhi e spettacolo viaggiante) e nella tutela dei patrimoni librari. Riconducendo le iniziative culturali al campo "no profit", è possibile ottenere le agevolazioni fiscali a tal fine concesse dalla Agenzia delle Entrate (3). 
La COMMISSIONE EUROPEA, infine, intitola "Cultura" (4) un suo programma a gestione diretta che prevede tre tipi di supporto: il finanziamento di azioni culturali di cooperazione fra soggetti di differenti Stati europei, il sostegno degli organismi culturali europei ed il finanziamento di studi sulle politiche culturali e di attività di divulgazione culturale. La Commissione svolge, inoltre, un'importante funzione di supporto alle produzioni cinematografiche attraverso il programma a gestione diretta "Media" (5), che può contare su una rete di antenne in tutta la UE fra cui figura Media Desk Italia (6).

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13. SETTORE: Trasporti

13.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per il settore dei trasporti?

A livello nazionale, i provvedimenti che riguardano il settore dei trasporti (di merci o persone) sono generalmente governati dall'omonimo Ministero che, dopo una parentesi di autonomia durante la legislatura 2006-2008, è ora aggregato a quello delle Infrastrutture: la relativa delega "con portafoglio" è stata assegnata a fine 2011 al Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Monti I.
Il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (1) informa, in una pagina dedicata, sulle agevolazioni ed incentivi (contributi, crediti di imposta, ecobonus, etc.) per chi opera nel settore. 
E' peraltro in corso, con l'applicazione dei provvedimenti "Salva Italia" (2) e "Cresci Italia" (3) approvati dal Parlamento ad inizio 2012, la liberalizzazione del settore dei trasporti. In particolare, l'art. 36 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (4) (Salva Italia), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ha istituito l'Autorita' di regolazione dei trasporti nell'ambito delle attivita' di regolazione dei servizi di pubblica utilita' di cui alla legge 14 novembre 1995, n. 481. 
La COMMISSIONE EUROPEA gestisce, in tema di trasporti e sostenibilità ambientale, il programma "Marco Polo" (5) rivolto a raggruppamenti di almeno due imprese.

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14. OBIETTIVO: Cooperazione internazionale

14.1. Quali soggetti erogano finanziamenti per chi opera nella cooperazione internazionale?

La cooperazione fra l'Italia e i Paesi europei ed extra-europei è ricercata, oltre che a livello istituzionale, anche dal punto di vista commerciale al fine di promuovere, da parte di imprese ed operatori economici, pratiche di internazionalizzazione capaci di produrre effetti positivi sul benessere delle comunità.
La COMMISSIONE EUROPEA dedica, in particolare, una intera Direzione Generale alle Politiche Regionali (1): queste ultime sono finalizzate allo sviluppo dei singoli territori dell'UE, di volta in volta identificati con le Regioni o le Province o le Città metropolitane, etc. La Direzione gestisce la destinazione dei cosiddetti Fondi Strutturali, finalizzati alla crescita ed al miglioramento delle qualità di vita nelle regioni europee: il già citato Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) (2), oltre a finanziare in vario modo i settori di attività diversi dall'agricoltura, sostiene esperienze di cooperazione fra istituzioni e/o operatori economici e sociali di diversi Paesi Europei nell'ambito dell'Obiettivo "Cooperazione territoriale europea" (3), suddiviso in tre tipologie di programmi (Cooperazione Transfrontaliera (4), Transnazionale (5) ed Interregionale (6)). 
Un altro obiettivo perseguito dalla Commissione Europea riguarda la cooperazione esterna alla UE: la Direzione "Sviluppo e cooperazione EuropeAid" (7), in particolare, ha il compito di elaborare le politiche europee in materia di sviluppo e fornire assistenza in tutto il mondo. EuropeAid eroga aiuti mediante una serie di strumenti finanziari, impegnandosi per assicurare la qualità e l'efficacia dell'assistenza dell'UE; in quanto soggetto attivo e proattivo nel settore dello sviluppo, promuove il buongoverno, lo sviluppo umano ed economico e affronta questioni universali, quali la lotta contro la fame e la conservazione delle risorse naturali.

Il GOVERNO ITALIANO dedica alle politiche europee un apposito Dipartimento della Presidenza del Consiglio attualmente corrispondente ad un Ministero (8). Tra le altre iniziative, il Dipartimento ha promosso la pubblicazione ed il continuo aggiornamento di un sito Internet dedicato a far conoscere ai cittadini ed alle imprese i fondi diretti dell'Unione Europea (9). Più in generale, il portale "Vivi Europa" (10) fornisce agli utenti utili informazioni sui temi della cittadinanza europea.
In tema di cooperazione allo sviluppo, i progetti e le iniziative governative fanno capo al Ministero degli Esteri (11), il quale gestisce le misure di aiuto (12) in favore dei Paesi in via di sviluppo ma anche le agevolazioni per le imprese (13) che effettuano investimenti nei medesimi Paesi. 

La REGIONE EMILIA-ROMAGNA (14) partecipa direttamente o sovrintende alla partecipazione di altri soggetti pubblici e privati del territorio regionale ai succitati Programmi di Cooperazione Territoriale Europea, censiti ed elencati su un apposito sito Internet a cura dell'Ervet (15), agenzia in house della Regione. La stessa Ervet gestisce, inoltre, un sito interamente dedicato ai finanziamenti a gestione diretta (16) della Commissione Europea e degli altri organi dell'UE.

A livello PROVINCIALE, i temi europei ed in particolare i finanziamenti a gestione diretta della Commissione Europea sono di competenza dell'Ufficio Europa di Parma (17) e di Piacenza (18). Le istituzioni della Provincia di Piacenza hanno, infine, creato uno sportello on-line sui provvedimenti europei (19) di interesse per i cittadini e le imprese.   

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